Nuovi lieviti per migliorare l'acidità del vino

26-09-2023

Uno studio identifica i ceppi che possono acidificare o deacidificare il vino

I cambiamenti climatici, in particolare il riscaldamento globale, stanno avendo effetti profondi su diversi settori industriali in tutto il mondo. Anche l'industria del vino sta subendo cambiamenti. L'alterazione dei livelli di acidità dei vini, un aspetto critico che ne determina il gusto, la consistenza e la longevità, è una preoccupazione crescente per i produttori di vino. Una recente ricerca dell'Università della California di Davis ha messo in luce i fattori genetici che potrebbero fornire una soluzione.

Esplorazione del lievito Saccharomyces cerevisiae

Il Saccharomyces cerevisiae, un lievito essenziale nel processo di fermentazione alcolica, è fondamentale nella vinificazione. Lo studio, pubblicato sulla famosa rivista "Nature", ha adottato un approccio genetico quantitativo per individuare i geni all'interno di questa specie di lievito che influenzano le sue proprietà acidificanti.

È stato osservato che il metabolismo dell'acido malico - una molecola organica diffusa in vari frutti, tra cui l'uva - è influenzato dall'attività genetica di questo lievito. I geni specifici identificati hanno mostrato variazioni alleliche che potrebbero portare a un aumento della produzione o del consumo di acido malico. Questo, a sua volta, ha un impatto diretto sul pH finale del vino. Anche una differenza di 0,5 unità di pH può alterare notevolmente le caratteristiche organolettiche di un vino, influendo su tutto, dal sapore alla capacità di conservazione.

Per comprendere il reale impatto di questi ceppi di lievito sul vino, sono stati condotti studi completi su diversi mosti d'uva. Queste valutazioni hanno incluso la caratterizzazione fenotipica di routine, la cinetica di fermentazione, le analisi enologiche di base e tecniche avanzate come la metabolomica NMR mirata e la LC-MS non mirata. Le informazioni raccolte hanno fornito un resoconto dettagliato del comportamento e degli attributi di questo gruppo di ceppi di lievito.

Il ruolo vitale dell'acidità nel vino

L'acidità è una pietra miliare dell'essenza del vino. Ne influenza il gusto, la consistenza e la stabilità. Un'acidità equilibrata rende il vino rinfrescante e duraturo. L'acido tartarico, seguito dall'acido malico, è il principale responsabile dell'acidità del vino, ma è essenziale notare che l'acido tartarico si degrada nel tempo, mentre l'acido malico rimane stabile per tutta la durata di conservazione del vino.

L'impatto del riscaldamento globale sui livelli di acidità del vino

L'aumento delle temperature medie globali dovuto al riscaldamento globale sta alterando il ciclo del carbonio. Questa interferenza sta portando a una notevole riduzione dei livelli di acidità del vino. L'acido malico, essendo un sottoprodotto del metabolismo dell'anidride carbonica, viene influenzato quando le piante producono meno anidride carbonica a causa dell'aumento delle temperature, diminuendo così il contenuto di acido malico nell'uva.

Tecniche tradizionali per il controllo dell'acidità

Per gestire l'acidità del vino, i viticoltori hanno tradizionalmente utilizzato metodi come l'aggiunta di acido malico o la fermentazione malolattica. Sebbene l'aggiunta di acido malico sia un metodo efficace, può modificare il sapore del vino. La fermentazione malolattica, invece, è un processo naturale che trasforma l'acido malico in acido lattico, più blando, e spesso contribuisce a bilanciare il vino.

Guardando al futuro: Il potenziale dei nuovi ceppi di lievito

Questi nuovi ceppi di lievito potrebbero offrire un'alternativa alle tecniche convenzionali di controllo dell'acidità. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per valutarne l'efficacia e la sicurezza. Gli scienziati stanno sviluppando ceppi di lievito in grado di produrre o consumare acido malico in quantità più controllate, il che potrebbe aiutare i produttori a creare vini con livelli di acidità più costanti e precisi.