Le esportazioni di vino italiano in India aumentano del 14% e il mercato è destinato a raggiungere i 520 milioni di dollari entro il 2028

14-01-2026

I produttori si rivolgono alla crescente classe media indiana con roadshow e formazione, scommettendo su legami culturali ed economici a lungo termine

Italian Wine Exports to India Surge 14 Percent as Market Set to Top $520 Million by 2028

Le esportazioni di vino italiano stanno guadagnando slancio in India, un Paese in cui il consumo di vino rimane basso ma che mostra un significativo potenziale di crescita. Secondo i dati 2023 dell'Osservatorio del Vino dell'Uiv-Vinitaly, il mercato indiano delle importazioni di vino ha un valore di appena 30,5 milioni di dollari. Questa cifra è ancora marginale rispetto al commercio globale di vino, ma il mercato è maturato negli ultimi anni, con un tasso di crescita annuale del 12% in valore, escludendo il periodo interessato dalla pandemia di Covid-19.

L'India, oggi il Paese più popoloso del mondo, non ha ancora sviluppato una forte cultura del vino. Tuttavia, le previsioni del gruppo International Wine and Spirit Research (IWSR) sono ottimistiche. L'attuale valore totale del consumo di vino in India è di poco superiore ai 415 milioni di dollari, ma si prevede che supererà i 520 milioni di dollari entro il 2028. Ciò rappresenterebbe un tasso di crescita annuale composto del 3% in valore dal 2019.

L'Italia è attualmente il quarto fornitore di vino in India, dopo Australia, Francia e Singapore. Le esportazioni di vino italiano in India stanno crescendo a un tasso del 14%, superiore alla media del mercato e tra i più alti tassi di crescita dei principali esportatori. Questo mercato emergente ha attirato una crescente attenzione da parte dei produttori italiani e delle organizzazioni commerciali.

Questa settimana, 30 aziende vinicole italiane si sono recate in India per il "Vinitaly India Roadshow", un evento organizzato da Veronafiere in collaborazione con l'Italian Trade Agency (ITA). Il roadshow si svolge dal 15 al 18 gennaio e ha l'obiettivo di promuovere i vini italiani e sviluppare opportunità di business in India. La delegazione comprende otto aziende rappresentate dall'ITA, nove cantine del Consorzio Tutela Vini Valpolicella e altre tredici aziende che partecipano direttamente.

L'evento riunirà più di 200 importatori, distributori, professionisti dell'ospitalità e appassionati di vino. Gli organizzatori sperano inoltre di attirare buyer e operatori indiani a Vinitaly 2026, in programma dal 12 al 15 aprile a Verona.

Adolfo Rebughini, Direttore Generale di Veronafiere, ha dichiarato che l'India è ora al centro dell'attenzione dei partner europei in vista dell'atteso accordo di libero scambio che sarà discusso al vertice UE-India del 27 gennaio. Ha sottolineato che iniziative come questo roadshow sono essenziali per costruire relazioni forti e posizionare il vino italiano in modo strutturato all'interno di un mercato giovane. Rebughini ha anche sottolineato gli sforzi per sviluppare una cultura del vino italiano attraverso l'educazione e le iniziative a lungo termine, tra cui la promozione dell'enoturismo come mezzo per collegare regioni, aziende e nuovi pubblici internazionali.

Il roadshow si apre a Nuova Delhi il 15 gennaio con visite alle enoteche locali. Il 16 gennaio, presso l'hotel Taj Palace, si terranno incontri d'affari e degustazioni per acquirenti e amanti del vino. Le masterclass saranno condotte da Sonal C Holland, il primo e unico Master of Wine indiano. Le sue sessioni riguarderanno la produzione di vino italiano - dal Prosecco ai vitigni autoctoni - ed esploreranno gli aspetti chiave dell'espressione del terroir, nonché le principali regioni di vino rosso e la loro evoluzione stilistica.

Una cena di gala si terrà presso l'Ambasciata d'Italia a Nuova Delhi con la partecipazione dell'Ambasciatore Antonio Bartoli. Il programma prosegue il 18 gennaio a Goa con una degustazione walk-around presso l'hotel Taj Cidade de Goa, dove saranno ripetute entrambe le masterclass.

La spinta verso l'India arriva mentre i produttori italiani cercano nuovi mercati oltre alle tradizionali destinazioni in Europa e Nord America. Con l'aumento dei redditi e il cambiamento delle preferenze dei consumatori della classe media urbana indiana, gli esperti del settore intravedono opportunità di crescita, nonostante sfide come gli elevati dazi all'importazione e le reti di distribuzione limitate. Gli sforzi attuali riflettono una strategia più ampia volta ad affermare i vini italiani come scelta privilegiata tra i consumatori indiani, promuovendo al contempo legami culturali a lungo termine attraverso iniziative di educazione e turismo.