Il consumo di vino in Cina crolla del 25% mentre l'industria si orienta verso le bottiglie premium e le vendite digitali

06-11-2025

I produttori nazionali devono far fronte al calo della domanda, ma investono nella qualità e nell'e-commerce per competere con i marchi globali in un mercato in evoluzione

La Cina sta lavorando per posizionarsi come leader globale nel settore vinicolo, anche se deve affrontare un calo del consumo interno e la crescente concorrenza dei marchi importati. Il settore vitivinicolo del Paese sta vivendo un periodo di transizione, caratterizzato da obiettivi di produzione ambiziosi e da importanti sfide di mercato.

Nell'ultimo decennio, la Cina ha registrato una rapida crescita sia nella produzione che nel consumo di vino. Gli analisti del settore notano che il consumo di vino pro capite ha raggiunto un picco intorno al 2012. Da allora, il mercato interno ha subito un notevole rallentamento. Nel 2023, il volume di vino consumato in Cina è diminuito di quasi il 25% rispetto all'anno precedente. Nonostante questa flessione, la Cina rimane un attore importante sulla scena mondiale. Si prevede che le vendite di vino al dettaglio raggiungeranno circa 26,8 miliardi di dollari nel 2024, sottolineando la continua importanza del Paese per i produttori globali.

La Cina non è solo un grande consumatore, ma sta anche investendo molto nella propria produzione di vino. La regione di Ningxia, situata nella Cina centro-settentrionale, ha attirato l'attenzione internazionale per i suoi vigneti e le sue cantine. I produttori stanno lavorando per eguagliare la qualità e la reputazione di regioni affermate come Bordeaux. In occasione di un recente evento di degustazione a Shanghai, il critico enologico francese Michel Bettane ha elogiato i vini cinesi per la loro precisione tecnica, suggerendo addirittura che hanno superato alcuni vini francesi in questo senso. Bettane ha evidenziato il Cabernet Sauvignon di Ningxia come esempio di progresso cinese.

Le dimensioni dell'industria vinicola cinese sono uno dei suoi principali vantaggi. Il Paese ha oggi una superficie vitata paragonabile a quella dei principali produttori mondiali. Tuttavia, le dimensioni da sole non garantiscono il successo commerciale. Le aziende vinicole cinesi devono ancora affrontare sfide legate alla qualità, al riconoscimento del marchio e alla percezione dei consumatori.

Sul fronte delle importazioni, la Cina ha ridotto gli acquisti di vino in bottiglia dall'estero. Questa tendenza si è accelerata durante la pandemia e in presenza di tensioni commerciali con Paesi come l'Australia e gli Stati Uniti. Oggi, Francia, Cile e Italia dominano il mercato del vino importato in Cina. Per i produttori cinesi, ciò significa che devono competere non solo sul prezzo, ma anche sull'immagine del marchio contro etichette straniere ben consolidate.

L'e-commerce è diventato un canale di vendita cruciale per il vino in Cina. Più della metà degli acquirenti cinesi di alcolici utilizza piattaforme online come Tmall e JD.com, un numero di gran lunga superiore a quello degli altri principali mercati. Si prevede che le vendite di vino online cresceranno di circa l'8% all'anno fino al 2027. Questo cambiamento favorisce i produttori in grado di raggiungere i consumatori più giovani e con maggiore esperienza digitale.

Le preferenze dei consumatori cinesi restano diverse da quelle di altri Paesi. Il vino rosso rappresenta circa il 95% di tutto il vino consumato in patria, superando di gran lunga le varietà bianche, rosate o frizzanti. Cresce anche la domanda di vini pregiati, che ha portato a un aumento dei prezzi al litro anche se il consumo complessivo è diminuito.

Le aziende vinicole cinesi si stanno concentrando sul miglioramento della qualità e sulla creazione di marchi forti per superare la competizione basata esclusivamente sul volume e sui bassi margini. Il governo ha sostenuto questi sforzi incoraggiando la modernizzazione e le pratiche sostenibili nel settore.

Per i produttori stranieri, la Cina continua a offrire opportunità significative, ma con nuove sfide. Il successo dipende sempre più dall'offerta di prodotti di alta qualità, dall'adattamento delle strategie di marketing ai gusti locali e dal mantenimento di una forte presenza digitale.

I rischi rimangono per tutti gli operatori del mercato. Un ulteriore calo dei consumi interni o un rallentamento dell'economia potrebbero danneggiare le vendite, soprattutto se i consumatori riducono i beni di lusso come i vini premium. Anche la concorrenza di altre bevande e il cambiamento delle preferenze dei consumatori verso opzioni più salutari rappresentano una minaccia.

Il mercato cinese del vino si trova a un bivio: promette bene grazie all'espansione della produzione interna e all'innovazione digitale, ma richiede capacità di adattamento da parte dei produttori locali e internazionali. Il futuro sarà probabilmente di chi saprà combinare scala e qualità e connettersi efficacemente con i consumatori online in questo panorama in evoluzione.